Lucia Dalmasso ha 24 anni e fino a 5 anni fa era una promessa dello sci alpino, inserita nel gruppo degli “Osservati” Fisi. 

Poi un grave infortunio che spazza via i suoi sogni di gloria. Saltano i crociati di entrambe le ginocchia in un allenamento di Discesa allo Stelvio. Riprende con lo sci alpino ma il livello non è quello desiderato.

Tra un’operazione e l’altra Marco Mazzonelli, Istruttore Nazionale di snowboard e fino a Pyeongchang allenatore responsabile Azzurro dello snowboard freestyle, le dà i primi rudimenti tecnici. Da lì nasce l’amore per la tavola: giorno dopo giorno, la passione per la tavola diventa una vera e propria malattia!

La prima stagione la trascorre con lo Ski College Veneto, mentre le due successive le vive in Val Gardena lavorando come assistente maestra di sci a Ortisei, allenandosi e facendo gare. La vera Lucia snowboardista parte nel 2018 quando inizia ad avere un tasso tecnico di un certo livello.

La costruzione tecnica affidata a  Marco Mazzonelli l’ha portarla in Coppa del Mondo in poco tempo: esordio a Carezza il 13 dicembre 2018.

Lo scorso inverno un 13° posto nel Parallelo di Cortina, 18esima in quello di Rogla. Il primo podio nonché primo successo, arriva in Coppa Europa a Funes, il 27 febbraio 2021. La stagione 2020-2021 si è poi conclusa con la medaglia d’oro agli Assoluti sia in Slalom che in Gigante.

“L’abitudine alle velocità e all’entrata di curva mi aiutano tanto nelle linee dello snowboard – ci dice Lucia -. È una focalizzazione diversa ma l’imprinting dello sci mi aiuta tanto, ecco perché Ester Ledecka vince sempre nello snowboard ed è fortissima nello sci alpino. E’ un mito alla quale mi ispiro”.

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