Fare la gara della vita e subito dopo avvertire un dolore enorme. Emanuele Buzzi non dimenticherà facilmente questo sabato 19 gennaio a Wengen.

Il carabiniere 24enne non era mai andato così forte in carriera e il sesto posto finale in Discesa conferma quanto i suoi compagni più grandi hanno sempre detto e cioè che il ragazzo ha talento e presto farà grandi risultati.

Lo è già questo sulla Lauberhorn ed è davvero un peccato che non possa essere soltanto un ricordo piacevole: proprio dopo la linea del traguardo, Buzzi ha perso il controllo degli sci ed è caduto finendo contro i materassi, dov’è rimasto incastrato. La gara è stata interrotta in attesa dell’elicottero che ha trasportato l’Azzurro all’ospedale di Interlaken: la tac e la radiografia hanno evidenziato la frattura del piatto tibiale della gamba destra, la stessa che si infortunò nelle finali di Are dello scorso anno, anche se in quell’occasione si trattò di un edema osseo.

Nei prossimi giorni Emanuele verrà sottoposto ad operazione chirurgica e sottoposto ad ulteriori accertamenti per verificare la stabilità dei legamenti. Stasera è previsto il rientro in Italia.

Questa la dichiarazione di Buzzi dopo l’incidente: “Ho tagliato il traguardo che ero molto stanco e quando ho provato a frenare sono caduto sulla neve – racconta Buzzi –. Mi sono ritrovato contro il materasso con la gamba in ipertensione e l’infortunio è dovuto a questo. Peccato, perché ero riuscito finalmente a mettere insieme tutto i pezzi del puzzle per ottenere un bel piazzamento”.

Nella foto: Emanuele Buzzi soccorso al traguardo delle Discesa di Wengen (FISI – Pentaphoto).

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