Domani a Levi in programma il primo Slalom femminile della Coppa del Mondo 2016-17. Ecco le dichiarazioni delle cinque Azzurre in gara alla vigilia.

Irene Curtoni: “Ho tanta voglia di riscattare l’opaca prova di Soelden. Cerco la scintilla che mi sbocchi, non ho mai amato questo pendio ma è proprio quando meno te lo aspetti che magari succedono cose belle. Per cui andrò all’attacco con l’obiettivo di fare due manche costanti”.

Chiara Costazza: “Mi sento bene e in fiducia, il mio scopo è rientrare al più presto nel primo gruppo dal quale ero uscita l’anno scorso. Qui ho ottenuto negli anni scorsi un bel quinto posto, vorrei ripetermi per prendere la fiducia necessaria in vista della stagione”.

Manuela Moelgg: “Credo di essere l’unica al via che ha preso parte a tutte le gare disputate a Levi di Coppa del Mondo, per cui conosco bene ogni singolo dettaglio del percorso. Quest’anno ho trovato qualche ondulazione in più, ma la pista è preparata molto bene e anche partire intorno al numero 25 come capiterà a me non sarà un problema. Bisogna attaccare e basta”.

Michela Azzola: “Mi sento molto tranquilla e serena, senza alcun peso della responsabilità. Pensavo di non potere nemmeno più tornare a fare ciò che amo, quindi per me essere presente dopo due anni e mezzo di lontananza dalla Coppa del Mondo è un primo significativo traguardo. Mi concentrerò solo sulla gara e cercherò di divertirmi, poi vedremo a che punto sarò”.

Martina Perruchon: “Non avrei mai pensato di essere convocata così presto, sono molto orgogliosa. So che correrò con il tifo di tutte le mie compagne di squadra del gruppo Giovani, vorrei fare un bella prestazione anche per loro. Il nostro è un progetto che guarda al futuro, stavolta tocca a me ma in futuro potrebbero esserci altre al mio posto, il nostro lavoro sarà quello di arrivare in Coppa del Mondo fra qualche tempo con il maggior numero di ragazze”.

Domani prima manche all ore 10, seconda alle 13, diretta tv su Raisport ed Eurosport.

Nella foto: Martina Perruchon, esordiente in Coppa del Mondo, nel gelo di Levi.

 

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