L’analisi della gara odierna della squadra azzurra sul Rettenbach tocca al capo allenatore Massimo Carca.

“Oggi la squadra non mi è piaciuta, non abbiamo fatto quello che siamo in grado di fare. Nella prima manche non salvo nessuno, nella seconda posso dare la sufficienza solo a De Aliprandini. Gli altri sono tutti rimandati. Dovremo guardarci in faccia, tecnici e atleti, e migliorare perché così non va bene. Era la prima gara, ora giù la testa e lavorare”.

Luca De Aliprandini è decimo alla fine, con una gara recuperata nella seconda frazione. “Nella seconda manche sono partito deciso a recuperare posizioni. Ce l’ho fatta nella parte alta e fino al muro, poi nel finale ho sentito di non essere proprio a posto e lì, probabilmente, ho lasciato quei quattro decimi che mi avrebbero permesso di piazzarmi ancora meglio. Sono comunque soddisfatto. È la prima gara e a Soelden non avevo mai ottenuto nessun risultato. È una gara a parte: per me è anche importante fare una solida base di punti visto che vengo da due stagioni difficili. Ora, voglio migliorare di gara in gara”.

Dominik Paris non è del tutto soddisfatto della sua manche nel gigante di Soelden, ma qualche nota positiva la trova. “Mi sono sentito abbastanza bene sugli sci – dice l’atleta della Val d’Ultimo -, ma ho commesso un errore sul muro che probabilmente mi è costato la qualificazione”. Ma la storia fra Paris e il Gigante non termina qui. “È possibile che faccia ancora due o tre Giganti, durante la stagione. Dipende se ci sarà il tempo”.

Nella foto: Luca De Aliprandini, l’unico atleta italiano soddisfatto oggi della propria prestazione nel Gigante di Soelden.

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